il Nietzsche di Heidegger
…Il nichilismo inizierebbe con Platone?, onnipervadenza del nihil nel costrutto nietzschiano, dove è e dove non è, dilemma, Schopenhauer nichilista?, si esita, nella traduzione Nichts è sempre niente, no, affatto, è nulla, piuttosto il Nulla, ecco, mettiamo i puntini sulle i, primo aspetto, da non irrilevare, dicotomia positivo/negativo, primo equivoco, o distinzione, ma non differenza ontologica, da subito, Nietzsche è nichilista, ma questo, non lo diceva lui stesso?, al di là delle etichette, il nichilista come esorcista, del nudo, o suo fautore?, ancora, un dilemma, se il greco è non sistematico, per natura, lo si dirà nichilista?, lo si dirà in positivo, o in negativo?, si darà a un cattolico la traduzione di Heidegger?, troppi punti interrogativi, tanti, e poche asserzioni, così dovrebbe, essere?, di nuovo, il punto interrogativo seguito da una virgola, così va…meglio, distinguere Umdrehung, che non è solo rovesciamento, contra il traduttore, Volpi, ma anche svincolamento, Herausdrehung, qui più appoggi, “Io, Platone, sono la verità”, qui il nichilismo, qui s’annuncia, o solo esorcismo del…nudo? Céline e i tre puntini, da sempre accolti, viaggio al termine della notte, au bout, non al termine, non solo, o non solo, richiamo pernicioso al vero, nella vita di ogni giorno, tutto converge verso l’ente, Wille zur Macht, ma ciò non doveva, non doveva, disinnescare, il vero? la stessa possibilità del vero? e ancora: ogni categoria nietzschiana, come suona male il termine, appollaiata sulla sua equivalenza, come il corvo, nel crepuscolo autunnale, di Basho, verità dell’haiku? non farmi ridere, non ridiamoci sopra, che Meyer si dia al ritorno, ridicolo, si cancella Eraclito, ma non Meyer, cancellare, “se mi lasci, ti cancello”, il diniego, il diniego, mai lacaniano, nel dire che non si ama la conoscenza, se la si comunica, appena lo si fa, Nietzsche come Buddha, il Buddha prima di Buddha, il Buddha del dubbio, che non ha visto Brahma, ma solo Mara, e se ne ritrae sdegnato, il Buddha del Sangha, un Nietzsche che non conobbe il Sangha, anche se Brandes, o chi per lui, o von Kleist, sì, ma anche loro tentennarono, non così i cattedratici di oggi, ognuno insegue il suo Nietzsche, da lontano, non verso l’ Abgrund, però, non lì: fine prima parte.