Vai al contenuto

guardarsi intorno

31 luglio 2012

il passaggio dal vero al luogo del vero, che poi vero non è.  si cambia mentalità, forse solo per restare dove già si è. una logica del topos è stata già tentata, tutto è già stato, in qualche modo, tentato, anche il ricorso ai termini stranieri apre il varco a una possibilità inesplorata. l’alogica e l’alingua: come se il passaggio al privativo, che tale non è, possa schiudere altri luoghi, diversi dalla radura rischiarante di Heidegger, ancora aperta sullo zwischen, o il tra, o l’intermedio, non dico che lo cerchiamo tutti, questo luogo, sarebbe troppo generalizzante, ma la luce riflessa, come per Hegel e i greci, questo sì che sarebbe complesso, complesso sì, ma forse non impossibile. sembriamo muoverci ancora tra i labirinti dell’assurdo, ma il nonsense, si dirà, non è questo: neti neti, come nelle Upanishad.

From → filosofia

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: