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l’uomo solo metron

31 luglio 2012

e se scoprissimo che dietro al velo di maya non c’è proprio niente? non dico un ouk on, ma proprio il nulla, parola per cui la lingua greca, ma non il sinogiapponese, si trova a mal partito: vuoi mettere questo ouk on con mu, wu, o shunya? la contrapposizione tra Schopenhauer e Aristotele, in merito all’esistenza delle cose non percepite. E Berkeley? oggi ci dimentichiamo di Berkeley, ma non il suo analogon indiano, che in realtà non fu tale, la scuola buddhista Yogacara, che solo l’incauto poté frettolosamente assimilare all’idealismo; non c’era idealismo(1), per la buona ragione che non c’era idea, che solo l’Occidente riduce tutto a idea, a pensiero, alayavijnana, qualunque cosa sia, e in realtà non è, non è mentale, non nel senso che intendiamo noi. le stelle brillerebbero, anche se non ci fosse nessuno a avederle, e poi, non dimentichiamolo, le stelle sono là nel cielo, a ricordarci che pure noi, come loro, forse siamo già morti ma riluciamo ancora, questo nessun idealista potrebbe, non dico ammetterlo, ma neanche sprofondarci dentro…il greco e il meno greco, il cinese e il giapponese: una filosofia del mondo è quella che ci attende, al riparo dall’eurocentrismo e dall’antropomorfismo; solo quando scorgeremo, netti, i contorni di ogni misura dell’umano non lo vedremo più come metron delle cose che sono o che non sono…

 

NOTE

 

1) un tempo dissi che l’idealismo è l’unica autentica filosofia, lo ribadisco nel senso di un transito che poi dovrebbe compiersi recando inevitabilmente l’uomo che noi (non) siamo verso il nonsense, la sponda di un qualcosa che rompe con lo scetticismo, pur portandoselo dietro nelle sue frange migliori, come Aggivessana, intendo…

From → filosofia

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