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traguardi dell’impossibile

31 luglio 2012

si è un po’ d’accordo sul fatto che nulla non può essere solo negativo; lo si ripete, da più parti, ma poi che possa essere anche positivo, al vuoto corrisponde un pieno, ciò è più difficile da digerire; non per me…aprire bocca su essere e nulla, certo, porta lontano, forse alla n.7 del Tractatus, o anche oltre: penso a certe pagine delle Ricerche filosofiche o, per stare in Oriente, alla Madhyamaka Karika di Nagarjuna, lettura che consiglio di fare se già non lo conoscete: solito discorso per le traduzioni italiane, of course…sempre sul negare, si è d’accordo sul negare e non sull’affermare, potenza della teologia negativa che ancora, dopo secoli, ci accompagna in questo versante del mondo: pure Derrida, pure…io non sono, calco l’accento sul non, che fa problema, che non si liquida sbrigativamente; niente categorie, né il darsi (es gibt) come way out unica, da scegliere. si può capire? il non essere non è appare via praticabile, ma anche l’essere è si darà per la sua non praticabilità; e qualcuno dirà che è sempre la stessa cosa…”credevo che la tua barba fosse bionda, ma poi guardando bene vedo che, invece, è bionda”!

From → filosofia

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