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il metodo indiretto

9 novembre 2012

si è visto come, in questo corso su Nietzsche/Kenko/Heidegger attualmente in sede di svolgimento all’università di Urbino, come il discorso su Nietzsche, specie oggi, si faccia più chiaro e più rimarchevole chiamando in causa Kenko e Tsuzuregusa, e quanto la traduzione Keene o meglio la ritraduzione in italiano per Adephi sia manchevole: divieto di occuparsi del mono no aware, per sostituirlo con il suo contrapposto, e sin qui la contraddizione potrebbe essere segno di vitalità, ma, ma…il Self di Novalis nell’ Ofterdingen come traccia di un idealismo non cognitivo, dove il libro che leggo e che mi vede tra i suoi personaggi, io che leggo il libro che legge il libro di me che lo leggo,  è molto più della produzione del mondo da parte di un principio pensante, mente o xin o citta che dir si voglia—il Vedanta e Vanilla Sky, Abre los ojos.

From → filosofia

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