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non suono for all

25 febbraio 2013

…e ho pensato quindi che un indice o un sommario poteva essere orientativo, riguardo a questo mio libro, mini per l’aspetto, La durata infinita del non suono, da Mimesis, dove sviluppo quello che nell’ultimo capitolo di Del nonsense avveniva per la musica, questo organon del conoscere come l’ho presentato:

La durata infinita del non suono. John Cage e 4’33”. L’uomo del wabi. Il musicista e gli altri. La non scelta e la musica d’ambiente: Cage, Satie, Eno. Verso il non suono, come al di là del suono e del silenzio. “Tra cosa e cosa, niente ostacoli” (buddhismo Huayan). Alan Watts e l’interpretazione silenziosa. Libertà dal conosciuto. Le sette categorie dell’estetica giapponese e 4’33”. La camera anecoica come esperienza del Risveglio in Cage.

in queste due parole, scelgo Cage per la portata rivoluzionaria del suo gesto: un non studioso dell’armonia che compone in una armonia eccelsa, non suono, e ciò ci porta al wabi, ciò che noi tutti siamo, nei momenti migliori, siamo noi, non ciò che altri volle che fossimo, anche la trasandatezza, persino…chi è il musicista, chi è il non musicista: Brian Eno? dove collocarlo, si era tentato di farlo, in Orient pop: la musica dello spirito, qui si prosegue; Satie prima, sempre Satie prima, di Eno, quindi di Cage, e viceversa; la musica per immobili, o ciò che noi tutti siamo, ancora, e sempre, nei momenti migliori, Gymnopèdie sublime, più più, 4’33”, che altro? non duale, non duale, la meta del buddhismo non liturgico, Shakyamuni in person, e qui, il non suono; non ci ostacola l’ascolto…niente, niente, che non è il nulla, nota per i distratti; parliamo con lo Huayan a costo di sembrare pedanti, accademici (possibile?), noi…ricordo Avatamsaka sutra, la scelta dei brani, non tutta l’opera, quella è l’impossibile, da scandagliare; Alan Watts, che molti stanno scordando, come una chitarra; Krishnamurti, che attecchisce, lontano, lontano dagli schemi, e ciò che conosciamo: oltre la soglia, con il guardiano; e poi, le categorie di Hisamatsu, come preludio a Cage, troppe per dirne in sintesi traditrice, o forse poche…al curioso la lettura, e infine questo suono flautato e queste percussioni, che ci riportano a un training che è autogeno, no method no guru no teacher, e anche questo fu, prima ancora di Cage, il non suono–al coraggio di Mimesis per questo libriccino

non suono definitivo

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From → filosofia

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