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confessioni

27 gennaio 2014

,,,non dimentichiamo Hazrat Inayat Khan o Caitanya; ma lo zen cosa è diventato negli ultimi tempi? lontani i tempi, non dirò di Zhao Zhou o Huineng……questa la filosofia in Italia, Severino che ripropone la famigerata obiezione allo scettico con il tono logico-formale inveterato, che si oppone a Nietzsche e gli oppone Gentile, ovvero un Fichte mal digerito, arretratezza culturale italica, bisogno di andare oltre; suggerirei del nonsense, in dosi massicce, per ovviare a queste argomentazioni non argomentazioni, come se Schopenhauer non fosse mai passato, e ci dovessimo ancora sorbire il principio di non contraddizione come verità assoluta, insondata, appunto…come se la filosofia si potesse fare con la deduzione, la logica, l’unica logica ammessa, come se il Nyaya o il mingjia o Mozi non fossero mai passati, già…com’è triste, e senza avere il pathos del tragico…la storia filosofica di Kenny da ribaltare, come una storia di idee, non ideale, già Hegel la scrisse, lo storico della filosofia un filosofo, talvolta, quelli che ho conosciuto? Dubbi, gravi dubbi, non quello (dayi) del Chan, il grande, il grave, dubbio; in Cina storici della filosofia Zhu Xi, Wang Yangming e Xunzi, ovviamente, in India le propaggini del Vedanta, Samkara in testa; Giappone solo Nishida, il vizio dei moderni…o postmoderni? aprire bocca su essere e nulla, certo, porta lontano, forse alla n.7 del Tractatus, o anche oltre: penso a certe pagine delle Ricerche filosofiche o, per stare in Oriente, alla Madhyamaka Karika di Nagarjuna, lettura che consiglio di fare se già non lo conoscete: solito discorso per le traduzioni italiane, of course…sempre sul negare, si è d’accordo sul negare e non sull’affermare, potenza della teologia negativa che ancora, dopo secoli, ci accompagna in questo versante del mondo: pure Derrida, pure…io non sono, calco l’accento sul non, che fa problema, che non si liquida sbrigativamente; niente categorie, né il darsi (es gibt) come way out unica, da scegliere. si può capireil non essere non è appare via praticabile, ma anche l’essere è si darà per la sua non praticabilità; e qualcuno dirà che è sempre la stessa cosa…”credevo che la tua barba fosse bionda, ma poi guardando bene vedo che, invece, è bionda”! un tempo, rossiccia ora bianca, malgré tout

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