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Jimi in the Sky

29 settembre 2014

…perciò direi che Jimi: All is by my side è sghembo, privo di riferimenti spazio-temporali precisi, un po’ come Genji monogatari, ma qui il sogno/veglia è sostituito da coscienza/psichedelismo; esigenze filologiche non sempre rispettate, Hendrix al basso con Curtis Knight, Chas Chandler identico all’originale, in genere somiglianze rispettate anche in minori characters; il grande assente, il Jimi che fu tale, da Are You Experienced? in poi, nessuna song originale, mi pare, nel film, Jimi pre-Monterey, prima della chitarra data in pasto alle fiamme; la sua visione, però, intatta, solo un grande chitarrista, come Andrew Oldham disse e qui è citato, poi, a suo avviso, magari neanche un grande..Scosse la swinging London, di cui ci sono echi, si attendono altre rivisitazioni, altre?, tra Keith Richards che appare anche per interposta persona, Linda, dico, e il successo si misura anche lì con il giro delle conoscenze giuste, ma almeno Hey Joe si poteva sentire, no? Problemi di diritti, chissà, senza tempo di verificare, occupazione per filologi o musicologi disoccupati, a spasso; certo, Jimi si fa sentire, dicevo, anche dalle poche note emulate, accennate, il duello (mancato?) con Clapton è imperdibile. Ci dividemmo, ora e sempre, tra lui ed Eric, chi è meglio? Vedere il film per sapere la risposta, se non della Storia, almeno della storia…Io direi Jimi per il blues rivisitato, ampliato…Il tributo a Dylan c’è, mi piace, collegare Jimi a Dylan, doveroso…e ai Beatles, grande l’esecuzione di Sgt Pepper’s davanti ai Beatles stessi, pochi giorni dopo l’uscita dell’LP, storico, che mutò la vita a molti, anche di un giovane musicista, allora, che lo ricevette in premio per la sua carriera scolastica, da un ente, ma questo, è secondario, tardivo…siamo entrati nella storia, noi tutti che nei 60 ci entusiasmavamo per il beat, o quella linea divisoria multipla tra rock e rock prog, mai tracciata, mai cancellata…Insomma, Jimi e le sue donne, Jimi ancora non nato, non morto, come la Buddha nature, una scelta, del regista, come altre, soddisfacente? Lo si dirà? Il film come la vita di Jimi, questa sì, nonsensical, forse non nuda, come mai, e quando mai…Manca, e meno male, l’aggancio moralista a Jim Morrison, Janis, solo menzionata di sfuggita; c’è il Jimi da pochi ascoltatori, in USA, una ventina, poco più di quelli di Gurdjieff nella Russia prerivoluzionaria…la rivoluzione, di Jimi, e non di Mao; come disse il poeta, che fu anche, ed è, cantante: “Son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte…”

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From → filosofia, recensioni

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