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Il cielo stellato sopra di me

15 dicembre 2014

D’accordo: guardiamo pure il cielo e sentiamoci filosofi, appagati dal corso delle nubi o dalla concretezza di vasti agglomerati stellari. Ne risultiamo arricchiti, ma non dimentichiamo l’udito, il suono cosmico dei mondi. Una filosofia dell’orecchio, contro quella dell’occhio, e l’unione di entrambe per soddisfare un appagamento teoretico; non dico metafisico, ma velato di nonsense. Credo che il
nonsense, non solo per i miei trascorsi, sia più affine alla musica che alla pittura: si perde il significato di
un brano musicale, a differenza di un’immagine che posso guardare e dunque distorcere. La musica è da sempre presente a puntellare il mondo.

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From → filosofia

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