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Contro la parola magica

25 dicembre 2014

Esistono dei misteri venati di nonsense, mentre io mi sento ancora schiavo di questa parola. La odo agli esami, e nelle riflessioni di chi ha letto i miei libri, quasi fosse una password. Non sono prigioniero dell’inglese, ma insisto a concepirla in questa lingua, evitando le contaminazioni con il nonsenso. Neanche queste, dopotutto, sarebbero sterili: la confusione ci apporta conoscenza. Né il concepimento, né l’intervento di un dio sciocco nel mondo sono indizi di un disegno – contra Lovecraft.

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From → filosofia

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