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Il rischio della lettera

4 gennaio 2015

Una delle polemiche più frequenti, e sterili, oppone la traduzione letterale a quella interpretativa. La giudico scontata. Il letterale non rende niente, tranne l’ottusità. E’ come un allievo che abbia studiato tutto, senza sintetizzare né impadronirsi dei princìpi della materia. La traduzione interpretativa è l’unica, ma perché dirla “a senso” se non a prezzo di gravi preconcetti?

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From → filosofia

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