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Soltanto sull’oriente

7 gennaio 2015

Perché questa esitazione nei confronti di filosofie e culture asiatiche, a prescindere dall’etnocentrismo e dallo sciovinismo? In tutte le arti, si ammette un debito enorme verso altre sensibilità; ciò verrebbe meno solo nella speculazione? Quante timidi ammissioni e riconoscimenti, da parte di Heidegger! E quale silenzio, sospetto, da parte di Wittgenstein! Eppure entrambi i filosofi, i maggiori del Novecento, inclinano all’Oriente: il primo, nei toni della non dichiarata emulazione; il secondo con un taoismo filtrato, che lo fece rivolgere all’indicibile, al paradosso di parlare a bocca chiusa! Che ne sa Derrida dell’Oriente? Sono legittime le affinità tra la différance e il tao? Al di là dei deliri dei filologi, resta uno sfondo, un barlume di nessi che attende una sistematizzazione: impresa del nuovo millennio.

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From → filosofia

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