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Altre logiche

14 gennaio 2015

Un amico mi fa notare l’assenza di una universalità autentica nel Nyaya. Samanya, di fatto, è comunanza, soprattutto e per lo più, anziché universalità. Identità, non universalità. In seguito, con Ganesha, una intuizione consentirebbe gli universali. L’intuizionismo, nemico dell’universalità, vi prenderebbe spunto. Che strano! La stessa soluzione si presenta a secoli di distanza, in culture diverse. Astenersi dalla conclusione, e prendere atto di una medesimazione, ostile all’incasellamento. Tanto lo storico nei panni del filologo avrà sempre buon gioco: “Non si parla della stessa intuizione!”. Ma la distinzione tra universale e comune, quella sì, non ci riporta di peso proprio sul fronte occidentale, che invece tentavamo di evitare, volendo rendere fedelmente la posizione naiyayika? O si pensa come l’altro, o diversamente.

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From → filosofia

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