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L’oblio e la malattia

13 marzo 2015

Hegel e Schopenhauer credevano che il germe della malattia mentale si annidasse in impressioni dimenticate, sepolte in qualche intimo recesso del mentale. (1) Esse restano in noi, strutturando un inconscio (Hegel), o spezzando il filo della memoria (Schopenhauer). Schopenhauer tenta di colmare questi vuoti attraverso fantasie mendaci. Ma che ogni filosofia discetti della follia, questo è il mendace, ancora vincolato al vero/falso. Se dico “la follia è…” mi inoltro sul loro stesso terreno.

(1) cfr. Il mio Il nodo schopenhaueriano del Witz, pubblicato su “Il piccolo Hans”, 1984, quando Lacan non era ancora di moda in Italia.

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From → filosofia

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