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Del nonsense: scenari

13 aprile 2015

Il nonsense può essere una metafisica del non sapere; talvolta, un critico può oltrepassare la mia stessa sapienza in proposito. C’è qualcosa che mi sfugge, in questa parola che ne cela altre, in forme impercettibili. Una malattia filosofica mi vieta le questioni ultime, o le prime. Tutto mi sembra inavvicente, o repulsivo. Perché affannarsi in risposte che la domanda deride? Il nome Derrida pare accennare all’ironia, come un monito; al riparo dai perditempo o i mangiatempo. In un’espressione senza senso, più metafisica, rispetto alla sapiente costruzione di un edificio di cartapesta. Io me lo
ritrovo davanti, né spreco energie nel tentativo di abbatterlo. Ci riesce da sé, quando esso affida la sua gestione ai professori di filosofia; loro sapranno che farne, come ottunderlo.

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From → filosofia

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