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Le illusioni della mente

23 giugno 2015

Non riesco a concepire l’incontro tra il maestro e il discepolo come un puro gioco. A meno che, in quel momento, i due non adempiano ai rispettivi ruoli. Ma mi muovo in un circolo vizioso, e qualcosa mi sfugge. Cosa mi fa capire che uno dei due personaggi è un maestro, e l’altro il discepolo? Leggo forse nelle loro menti? Ecco che il mentale si intrufola di nuovo nella descrizione, e le dà un senso. Ma il mentale è
sfuggente; come ce ne accontentiamo?

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From → filosofia

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