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Il soggetto supposto sapere

30 giugno 2015

Si presuppone un interprete onnisciente, come il narratore onnisciente dei romanzi, il quale sappia qualcosa che il contesto non fornisce e lo anticipi per riferirsi a un codice. Nel mio sogno, si tratta di me stesso: il mentale compendia le due figure, il maestro e il discepolo; anzi, sa di più (come Allah…). Comprende cose che gli altri non afferrano: il discepolo ha colto l’essenza della trasmissione, e il maestro è riuscito nel suo intento. “Un maestro sa sempre quando…” – così parla il dogmatico. L’interprete onnisciente, di cui riferisce Davidson, è uno che gode di una vista dall’alto; attinge una no man’s land cui solo lui ha accesso. E il nudo? Costui sa anche del nudo?

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From → filosofia

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