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Lacan e Jung

31 ottobre 2015

La rottura di Lacan con gli junghiani, per cui, tuttora, i suoi allievi meno dotati polemizzano con Jung a ogni piè sospinto, spesso ingiustamente, dove richiami simbolici
si imporrebbero in entrambi, sembra data nella contrapposizione non sapere/sapere, dove Jung incarnerebbe il secondo; quanto al non sapere, si è già detto che non si tratta di un misticismo della esperienza interiore à la Bataille. Atterrisce Lacan, e noi tutti, come la possibilità di una conoscenza nozionistica, indispensabile bagaglio dell’analista o dell’essere parlante, relativa all’acquisizione di un nirvana, praticabile o meno, sia da imputare alla conoscenza di una scrittura cifrata…
(dal mio libro: Lacan Zen. L’altra psicoanalisi, Milano-Udine,Mimesis 2015 – di prossima pubblicazione)

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From → filosofia

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