Skip to content

Lacan: l’ermeneutica del nudo

1 novembre 2015

Innanzitutto, c’è il rifiuto di articolare razionalmente il contenuto del sintomo, e anche questo colpisce, per quanti propugnino la portata ermeneutica della psicoanalisi, i quali vorrebbero indulgere alle interpretazioni e credono, persino in buona fede, che una interpretazione giusta possa sedare i sintomi o sventarli. Come quando un demone viene esorcizzato attraverso formule magiche! La ragione non c’entra, e il sintomo si fa beffe del significato: anche le interpretazioni freudiane non sono pertinenti; in questo ripudio della interpretazione sta il pregio principale di un recupero di Freud da parte di Lacan, nel rinunciare al superfluo. Risibile, che tanti analisti si protendano al codice, la chiave di lettura, con tutti i loro sforzi; come se le conseguenze di quella grande opera, L’antiEdipo, cadano nel vuoto…
(Dal mio libro: Lacan Zen. L’altra psicoanalisi, Milano-Udine,Mimesis 2015, di prossima pubblicazione)

Annunci

From → filosofia

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: