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Cage e Krishnamurti

15 novembre 2015

Krishnamurti combatte lo schematismo mentale, che gode nell’addentrarsi soltanto nei domini che può comprendere, ovvi e banali, anche se ciò sbarra il passo a nuove forme di consapevolezza. Cage non crede nell’ispirazione divina, e si limita a lasciar essere le cose, cioè i suoni; si parlerebbe di non suono, per cercare di classificare gli eventi che si sottraggono alla dicotomia rumore/suono: i colpi di tosse, così diversi l’uno dall’altro, il fruscio delle tende agitate dal vento, e così via. Si arriva a una situazione eccezionale, alla manifestazione di un suono che avviene da sé, senza suscitarlo con i propri mezzi.

Leonardo Arena, La Durata infinita del non suono, Milano-Udine, Mimesis 2013

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From → filosofia

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