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Nietzsche il solitario

29 novembre 2015

Il solitario è un essere scisso: da un lato sente di dover vivere appartato, dall’altro è costretto dalle necessità sociali a non poterlo fare. Il suo equilibrio psichico può risentirne, e lui può muoversi goffamente in un ambito di lavoro che non gli appartiene. Che gli altri vogliono invaderne lo spazio, scambiandolo per quello che egli non è, è il destino del solitario, cui egli non sa reagire, se non con occasionali scatti d’ira. Lo prendono per un nevrotico, ma egli può essere anche uno psicotico, uno psicopatico, e un disadattato. Ciò gli deriva dal vivere come si trovasse in due mondi, ognuno con le sue regole – uno, quello interiore, è molto più appagante…

Leonardo Vittorio arena, L’altro Nietzsche, Kindle Edition

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From → filosofia

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