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Il nulla di Beckett

6 dicembre 2015

Tuttavia, non è che la guerra sia un’espressione del nulla, nel senso che intendono Nietzsche o Beckett. Non può essere, questo, un pensiero di Beckett: “Dato che le cose stanno in questi termini, possiamo uccidere, lottare, e combattere”. Beckett si è trovato davanti alle grandi città industriali, le metropoli europee, dove l’uomo non ha una vita propria. La storia non lo ha condizionato: il nulla di Beckett non è il nulla della morte, della distruzione; è il nulla di una vita più spontanea. Non riguarda l’aggressività, la morte; nelle sue opere non c’è qualcuno che fa violenza a un altro, né la lotta, ma soltanto la vita di chi muore, mangia, dorme, e contempla la natura al momento giusto. I suoi personaggi non sembrano agire in funzione di una mente, bensì della non mente, il non pensiero. Beckett non cerca conferme o smentite dalla storia, né persegue una utopia. Watt è Watt e non può essere che Watt, e così Murphy, Molloy, Malone e tutti gli altri.

Estratto da: Leonardo Vittorio arena, Watt, la cosa e il nulla. L’altro Beckett, Kindle Edition 2015

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From → filosofia

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