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Lo studio e la follia

9 dicembre 2015

Jung definisce lo studioso come un assassino, perché spiegando uccide nei suoi allievi il
gusto della comprensione. Basta spiegare, tanto nessuno capisce! Le mie rade apparizioni in
pubblico, quando si deve parlar chiaro, e anche così, proprio così, non si soddisfa nessuno.
Ogni volta che si parla di un qualsiasi tema si sfiora la follia, si è nella follia, mani e piedi. Più si è versatili nello stile più ci si accorge dei limiti del discorso. Ogni volta che si parla si accenna alla propria follia…

Estratto da: Leonardo Vittorio arena, Il libro rosso di Jung, Kindle Edition 2015

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