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Compagna solitudine

1 gennaio 2016

Come osserverà Erich Fromm, il peggior timore dell’uomo è di restare solo con se stesso. Emergono i fantasmi, e ci sentiamo impotenti. Se ascoltiamo musica, abbiamo paura del silenzio, perché viene a destabilizzarci, ad affondare il transatlantico delle nostre certezze. Ciò che in realtà temiamo è che la nudità del nostro essere ci venga mostrata. In queste situazioni non è il demonio o il ricordo che ci attanaglia, bensì che potremmo trovarci davanti all’abisso del nudo. La chiacchiera, o il pettegolezzo, come altrove, ci tranquillizza e conferma la nostra esistenza sociale. Al pari di un messaggio su Facebook
o di una e-mail che arriva nel momento dello sconforto, quando pensavamo di non contare più niente per nessuno.

Estratto da: Leonardo Arena, l’altro Nietzsche, Kindle Edition

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From → filosofia

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