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Kāmasūtra: l’estasi del rāga

8 gennaio 2016

In certi momenti va bene tutto, in quanto è soltanto il ràga (‘bellezza’, ‘amore o tonalità
sensuale’, ‘passione’) a dominare il campo. Indulgere alle solite enumerazioni categoriali o alla sintesi dei trattati filosofici vorrebbe dire non aver compreso l’estasi sessuale, né la portata del ràga. Tutto ciò che si sperimenta nel rapporto è molto più disordinato e imprevedibile della stessa materia onirica: come disciplinarlo? Sembra un’ammissione di impotenza, in realtà è l’affermazione onesta di chi, pur compilando un trattato, conosce asperità e sfaccettature dell’argomento sino in fondo: dove il libro non può spingersi, inizia il mondo passionale di un godimento estetico indicibile; qui la sensualità diviene un’arte e lo scrittore deve abbandonarsi all’accenno, ben sapendo che gli amanti ne comprenderanno il non detto e i sottintesi.

Estratto da: Leonardo Arena, storia del pensiero indiano, vol. II, Kindle Edition

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From → filosofia

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