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Nāgārjuna forever

9 gennaio 2016

L’enfasi sul nudo permette a Nàgàrjuna di recuperare quello che è forse l’assunto principale del buddhismo: l’abbandono delle opinioni; soltanto quando riusciremo a distoglierci da ogni concezione del reale, il nonsense del nudo potrà manifestarsi appieno. Çùnya non caratterizza la privazione, né manchevolezza: si riferisce a una realtà estremamente ricca e concreta, che si rivelerà non appena smetteremo di deformarla col pensiero. È un termine metaforico, e non allude all’esistenza di una entità: non fonda una ontologia. La parola sanscrita designa anche lo zero: qualcosa che solo in apparenza è nullo o non esistente, e in realtà conferisce un significato essenziale al sistema numerico, che a prescindere da esso crollerebbe.

Estratto da: Leonardo arena, storia del pensiero indiano, vol.II, Kindle Edition

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From → filosofia

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