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Nāgārjuna: bis!

10 gennaio 2016

Tutti coloro che insistono sulle affinità tra il buddhismo antico e il Mahàyàna dovrebbero riflettervi sopra: anche la produzione condizionata si rivela una costruzione mentale che può dare adito ad attaccamento ed è da abbandonare. Implicitamente, e ancora più radicalmente si riprende la metafora della zattera buddhista. Anche queste asserzioni ci sospingono nell’ambito del nonsense: se la realtà è priva di significato, e ogni opinione umana si rivela insoddisfacente, come potremmo attribuire al buddhismo una dottrina, esentandola dalla esigenza dell’abbandono? Non stupirà l’ennesima, stupefacente affermazione di Nàgàrjuna: “in alcun modo, ad alcuno e in alcun luogo è stato mai impartito dal Buddha alcun fondamento dottrinale (dharma)”. L’insegnamento del nonsense è un non-insegnamento, di cui nessuno potrebbe mai essere depositario.

Estratto da: Leonardo arena, storia del pensiero indiano, vol. II, Kindle Edition

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From → filosofia

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