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Zhuangzi e Lacan: Un incontro

19 gennaio 2016

Zhuangzi pretende un allievo che possa dimenticare le parole, cui affi dare le sue, perché solo così il potere della parola verrebbe scongiurato; in altri passi dell’opera, forse non di suo pugno, egli elogia colui che dimentica subito ciò che ha da dire, additandolo come il saggio esemplare. Il discorso senza parole sarebbe il massimo, ma il pericolo di un equivoco è che lo si scambi per un paradosso, per accantonarlo in fretta.

Da: Leonardo arena, Lacan Zen, Milano-Udine, Mimesis 2015

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From → filosofia

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