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Meditazione vedica

22 gennaio 2016

Seguendo la logica della identità-nella-differenza, soltanto quell’Uno (tad ekam) dominava il campo. Forse il mondo vi era già racchiuso: l’anonimo cantore non si sofferma sulla questione, e va a caccia del momento senza tempo in cui l’autogenerazione dell’Uno si compì.
Avvenne in forza della meditazione o del calore interno che l’Uno sprigionò da se stesso; il termine tapas allude a entrambe le accezioni. L’essere primigenio arriva a esistere in virtù di uno yoga innato e intrasmissibile, di cui le forme posteriori sarebbero pallide imitazioni. Ma il vuoto degli abissi fu colmato, e i desideri (kàma) dell’Uno divennero realtà. Il mondo nasce da una tendenza volitiva della mente, senza la minima traccia di idealismo.

Da: Leonardo Arena, Storia del pensiero indiano, vol. I, Kindle Edition

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From → filosofia

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