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Neti/neti Brahman

23 gennaio 2016

Secondo la vera autoconsapevolezza di brahman si dovrebbe arrivare a una posizione neti neti (“né così/né così”): non si pensa di conoscerlo, né di non conoscerlo. Si attinge una postazione non duale che travalica quella socratica: il non sapere dell’ateniese implica il riconoscimento malcelato del sapere; è materia ironica, maieutica, e continua a insistere sulla differenza tra sapere e ignoranza. Gli strumenti di conoscenza di brahman non rientrano nell’ambito delle capacità umane. Nel contempo brahman può essere intuito, e lo si può sperimentare. Come quella donna bellissima, ninfa dei monti, che svelò il mistero di brahman allo stesso dio Indra.

Da: Leonardo arena, storia del pensiero indiano, vol. I, Kindle Edition

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From → filosofia

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