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Divinità nonduali

24 gennaio 2016

…nel versetto successivo, si sposa una condizione non duale, secondo cui il Signore si muove e resta nel contempo immoto, è lontano e vicino, dentro e fuori ogni cosa. Non ci si distoglie dalla prospettiva del motore immobile aristotelico, ma soltanto dalla logica formale; non si può certo parlare di coerenza nello Stagirita, in quanto la sua concezione del divino potrebbe scivolare in una prospettiva non duale, a differenza della sua concezione del mondo. Si può, e si dovrà conoscere il Signore attraverso un lavoro di scavo
interiore, riconoscendo che il proprio sé si trova in tutte le creature e che tutte le creature lo costituiscono…

Da: Leonardo arena, storia del pensiero indiano, vol. I, Kindle Edition

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From → filosofia

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