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Māyā Everywhere

26 gennaio 2016

Una forma di conoscenza più precisa corregge le nozioni inadeguate: la corda può essere scambiata per il serpente, nel classico esempio indiano di illusione, ma poi, una volta che la si riconosca come ciò che è veramente, la nozione precedente viene scartata. Esiste la possibilità di conoscenze inconsistenti, che danno pur sempre luogo a nozioni; tuttavia, la natura di autocorrezione della conoscenza si appella alle sue forme autentiche, estranee a perplessità o approssimazioni. Si tratta di confermare l’assunto generale: ogni conoscenza è valida, purché vi siano un soggetto, un oggetto e la conoscenza stessa; è un modo di avvalorare provvisoriamente l’allucinazione: finché si vede la corda come serpente c’è una percezione, integrata però dalla immaginazione. Su questo aspetto il Vedànta costruirà la sua raffinata epistemologia.

Da: Leonardo arena, storia del pensiero indiano, vol. I, Kindle Edition

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From → filosofia

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