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Non sapere Zen

30 gennaio 2016

Una postilla a Bodhidharma: “Non lo so” significa chiedilo a te stesso, non a me, o a chi ne saprebbe, e sarebbe subito pronto a trasformare il mio discorso in uno di secondo livello. A dargli un senso, che esso invece non ha, perché questi solo così potrebbe addomesticarlo e, un giorno, trarne una Chiesa o
una dottrina, un fondamento. Ciò suona come una sfida: “Io non lo so, e tu?”. Un aspetto strategico, e accenna alla lotta, alla competizione, cui lo Zen non è alieno, tratto che si rischia di tradire, se si circoscrive lo Zen a questo senza scorgerne la radice. Una realizzazione che dipende dal nudo, non da ciò che l’uomo si è forgiato nella vita, e nella sua cultura, foss’anche il Catechismo buddhista, ben assimilato.

da: Leonardo arena, note ai margini del nulla, Kindle Edition

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From → filosofia

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