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Heidegger: 無名

5 febbraio 2016

L’ambito del “senza nome” si trova oltre gli -ismi. Non è contaminato da alcun dualismo: materialismo/idealismo, teoria/prassi, ecc.; né da alcun lemma: termini come “logica”, “etica”, “filosofia”, ecc., non hanno senso. Il “senza-nome” è strettamente vincolato al pensiero senza effetti e alla logica dell’orecchio. Infatti, solo ciò che si pone all’ascolto dell’essere può rifuggire dalle denominazioni. E’ la sua vicinanza all’essere a caratterizzarlo così. Il termine Namenlose può esser reso con “assenza di nomi”. In questo modo però si perde il riferimento all’essere, sottolineato da Heidegger: il “senza nome” è la condizione preliminare, che consente di accedere all’essere. In questione, è sempre la nudità.

da: Leonardo arena, Heidegger, il tao e lo zen, Kindle Edition

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From → filosofia

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