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無門關 La trasmissione della mente

10 febbraio 2016

Wumenguan, caso VI

Un tempo, quando l’Onorato nel mondo (=Buddha)20 stava sul monte Gridhrakuta, mostrò un fiore alla congregazione dei monaci. In quell’istante, tutti rimasero in silenzio.
Soltanto il venerabile Mahakashyapa abbozzò un mite sorriso.

Note

Nel Ch’an si ritiene che un patriarca si limiti a trasmettere al suo successore “la mente”,
ossia il nonsense, il nudo, e non un particolare contenuto dottrinale o cognitivo. Il presente caso legittimerebbe le posizioni della scuola. In realtà, sembra che sia apocrifo.
Questa storia potrebbe adombrare un metodo d’insegnamento del Buddhismo tibetano, dgongs brgyud (“lignaggio del pensiero”), attraverso il quale il maestro comunica per via telepatica al discepolo. Con una differenza: nel Ch’an non viene trasmesso un contenuto
dottrinale. Dalla comprensione di questo assunto dipende la possibilità di intendere il
Ch’an: come si fa a capire una dottrina che poggia su un contenuto nudo?

Estratto da: Leonardo arena, La barriera senza porta, Kindle Edition

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From → filosofia

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