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L’umanesimo di Stirner

19 febbraio 2016

Come se tutti facessero a gara per occultare questo Nulla, sia nel mondo antico, con minori risultati, anzi con pochissimi, sia nel mondo moderno, l’età di Stirner, dove non si è pronti ad accoglierlo e si tenta di colmarlo in ogni modo, poniamo, attraverso lo spirito di Hegel, nelle sue tante manifestazioni. Netta, la deviazione di Stirner nei confronti dello spirito assoluto, virando verso l’uomo, ma non una concezione particolare dell’uomo, che reintrodurrebbe l’idea fissa o l’ossessione, l’esorcismo del nudo. Il suo compito: scoprire cosa resti dell’uomo, una volta che tutti questi ceppi si dissolvano. Un compito non facile, che rischia di intrappolare Stirner nelle stesse posizioni che osteggia. Ecco perché, di
continuo, egli esorta il lettore a non prenderlo sul serio, a non credere che dietro alle sue parole si celi l’ennesimo progetto di razionalizzazione del reale, come quella di Hegel, una visione sistematica che non tenga conto dell’uomo concreto così come è, ma si confronti con vuote astrazioni, come i necrofili della teoresi hanno sempre fatto sia in Oriente che in Occidente…

da: Leonardo arena, note ai margini del nulla, Kindle Edition

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From → filosofia

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