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Stirner e il buddhismo

20 febbraio 2016

…gli strali di Stirner si appuntano contro l’idea, tipicamente moderna, che l’uomo sia un animale politico e sociale (zoon politikon), perché quella è la condizione del suo tempo. Ma così parla un buddhista, lo stesso che potrebbe sostenere di aver fondato la propria causa sul Nulla, e che manca di una essenza propria (anatman), a meno che non si intenda questa essenza come il Nulla; non diversamente, il Buddha storico ammonisce i suoi monaci a distruggere tutte le opinioni (drishti), per trovarsi davanti alla immediatezza della realtà e al nonsense dell’universo. Lo fa per via di metafora: per esempio, prende tra le mani un mucchio di foglie, e dice loro che tutte quelle foglie non esauriscono l’estrema quantità che se ne rinviene in una foresta, e passa a dire che le idee e le opinioni sono come
queste foglie, infinite, e rischiano di appesantire la mente dell’uomo distogliendolo dall’unica cosa che conta, il nirvana, la liberazione…

da: Leonardo Arena, Note ai margini del nulla, Kindle Edition

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From → filosofia

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