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Incursioni nel non pensiero (無思)

23 febbraio 2016

Questo modo del pensare possiede connotazioni proprie: è indifferente che lo si chiami pensiero o non pensiero; Heidegger preferisce restare nell’ambito del pensiero, ma ciò può essere un limite, laddove la sua posizione non fuoriesce dall’ambito dell’Occidente, mentre il rinvio al non pensiero
attesterebbe quello dell’Oriente, in tonalità che, più che taoiste, attingono al buddhismo Zen. È già molto che la possibilità del pensare in Heidegger travalichi la rappresentazione (Vorstellung), dove il termine tedesco allude al porsi di un soggetto davanti a un oggetto in una visuale che, alla lettera, è quella della teoresi o contemplazione (theorein). Anche il pensiero sarebbe non pensiero, nella sua
essenza; qualsiasi riflessione nascerebbe dal non pensiero, e lo stesso pensiero si alimenterebbe al non pensiero…

da: Leonardo arena, note ai margini del nulla, Kindle Edition

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From → filosofia

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