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Taoismo e technè

27 febbraio 2016

La spontaneità va preservata, senza farla assurgere a un Moloch, altrimenti sarebbe un surrogato della tecnica; meglio indicare i pericoli di un uso indiscriminato della tecnica, per poi impiegarla in circostanze eccezionali, mantenendo il contatto con il Tao o con l’essere. “Lasciar essere l’essere” non significa ripudiare la tecnica per principio, bensì circoscriverla al giusto spazio che dovrebbe occupare per l’uomo, per evitare l’asservimento e preservare la naturalezza. Rilevanti sono i diritti del non pensiero, che non può essere assoggettato alla tecnica, pena la caduta nel calcolo, con Heidegger, o nel meccanicismo, con i taoisti, ma il bersaglio è comune.

da: Leonardo Arena, Note ai margini del nulla, Kindle Edition

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From → filosofia

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