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Zhuangzi: la storia vita/morte (生死)

28 febbraio 2016

Zhuangzi suggerisce di adottare un atteggiamento diverso, e di amare la morte, o detestare la vita, o meglio di nutrire per la vita e la morte né amore né odio. La metafora del bimbo smarrito ci fa comprendere il senso della morte: per Zhuangzi è un tornare a casa, che possiamo considerare terrificante o consolante, a seconda dei punti di vista. Zhuangzi punta il dito sui pregiudizi che l’uomo dovrebbe estirpare: come nel caso della concubina, che fu catturata e portata in un altro Stato. Lei piangeva a calde lacrime, ma poi, quando il sovrano s’invaghì di lei, volle trattarla con tutti i riguardi e nutrirla con il cibo migliore, si pentì dei suoi timori ingiustificati. La storia è correlata ai sentimenti del defunto nei confronti della vita: siamo sicuri che egli non abbia maturato una nuova consapevolezza, che non si sia pentito del suo attaccamento alla vita, come la concubina?

da: Leonardo Arena, Note ai margini del nulla, Kindle Edition

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From → filosofia

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