Skip to content

Zhuangzi contro Platone

29 febbraio 2016

Ci troviamo in una prospettiva totalmente diversa da quella di Zhuangzi, e la morte è vista, sì, come desiderabile e migliore della vita, ma per tutt’altri motivi: Zhuangzi enfatizza l’allontanamento del defunto dai problemi sociali e dal contatto con gli altri, mentre la morte, secondo Platone, esalta le virtù dell’anima e svaluta il corpo; l’esorcista del nudo parte da una premessa ben precisa, e svaluta un mondo rispetto a un altro, nella convinzione che il mondo ideale sia la vera realtà. La prospettiva di Zhuangzi potrebbe essere dettata dall’antropomorfismo, ma sarebbe sempre da preferire a questa esaltazione dell’ideale, ribadita con piglio dogmatico dal Socrate platonico, per il quale, non solo la vita è una preparazione alla morte, ma lo stesso corpo è finalizzato alla distruzione, per permettere all’anima di sopravvivere. Il dualismo anima/corpo getta le basi della metafisica, di un pensiero che procede per opposti, e che si alimenta ai concetti: l’esorcismo del nudo ne è parte integrante, e compone una visione organica dell’esistenza.

da: Leonardo Arena, Note ai margini del nulla, Kindle Edition

Annunci

From → filosofia

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: