Skip to content

La solitudine del nudo

5 marzo 2016

De Campos appare irrimediabilmente solo, forse per questi sbalzi d’umore, perché scivola da un piano all’altro, o perché l’apertura al nudo non basta a donargli una esistenza tranquilla, e il tarlo della ricerca del senso continua ad affliggerlo, nonostante le sue consapevolezze occasionali. Si parla di una pena rivisitata (magoa revisitada), al pari di una Lisbona che, pur apparendo diversa, gli restituisce il cielo azzurro, “lo stesso della mia infanzia”.112 Magoa è un senso di tristezza e di rimorso, di rimpianto, da cui solo la solitudine potrebbe strapparlo: o glielo alimenta? Tra le tante possibilità del dischiudersi al nudo, la sua è una scelta singolare, ma vissuta sino in fondo. De Campos non vuol essere socievole, si rifiuta di condividere l’esorcismo del nudo, e sembra cogliere che finché resta tra i suoi simili sarà sempre in pericolo di allontanarsi dal nonsense. E giunge a una conclusione, che per lui è uno stile di vita.

“ Lasciatemi in pace! Non indugio, perché io non indugio mai…
E finché indugiano l’Abisso (abismo) e il Silenzio (silencio) voglio stare solo!”

da: Leonardo Arena, note ai margini del nulla, Kindle Edition

Annunci

From → filosofia

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: