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Tagtraum del novalisiano

9 marzo 2016

In un’annotazione della sezione Mathematische Studien zu Bossut und Murhard (1798), Novalis ritorna sulla capacità sintetica del genio, sulla padronanza di un mondo in cui realtà e fantasia si tocchino. In un primo tempo viene tracciata una distinzione tra le parole e le
figure ossia le conformazioni fisiche delle cose. Si conclude che il genio possiede una
peculiare facoltà: in virtù della fantasia (Fantasie), elabora una sorta di Figurenworte, cioè di parole figurate. Il termine serve a caratterizzare parole che permettano di animare le cose: parole rispetto alle quali l’abituale distinzione nei confronti delle cose, ovvero le conformazioni e le configurazioni, sia invalidata. Si aggiunge che in futuro questa capacità del genio sarà ampiamente diffusa.324

da: Leonardo Arena, Novalis come alchimista, Kindle Edition

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From → filosofia

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