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Novalis e il “mio” genio

10 marzo 2016

Ogni individuo può diventare un genio, a patto che assuma, nel contempo, parecchie individualità. Si negherà costantemente nell’altro, nel non-Io, e diverrà se stesso e l’altro. Più questo processo va avanti, più l’individuo si rivelerà geniale. Il genio è parecchie persone, cioè parecchi mondi: non è vincolato all’Io, benché sia l’Io il suo punto di partenza. Egli sviluppa la sua individualità, perché diviene tante persone diverse, e assimila tante personalità diverse.332 Il genio opera una sintesi tra i tratti della sua personalità, rendendoli fertili e creativi. Per altri versi li annulla, in modo da assimilare tratti estranei, prelevandoli da altre personalità. Eppure, egli resta sempre se stesso.

da: Leonardo Arena, Novalis come alchimista, Kindle Edition

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From → filosofia

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