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La distinzione della non distinzione, 無別の別

13 marzo 2016

Se un uomo non è in grado di conoscere la distinzione tra i due livelli di realtà, non capirà, quanto alla dottrina profonda dei Buddha, il principio autentico (24.9.).

Tracciare una distinzione, o non tracciarla? Il passo arriva dopo interi libri che hanno
insegnato a diffidare della distinzione. O meglio del contrasto, che forse rappresenta un
altro versante, pernicioso, del pensiero. Sentiamo che l’opera decolla, dopo tanti libri in cui il pensiero si smarriva nella lotta contro se stesso. Qui si dice che la distinzione tra i livelli è segno di saggezza, di comprensione. Ah, e io che criticai perfino questa distinzione, in nome del Ch’an, del suo superamento attraverso il koan!1 Sono cambiato, o ho cambiato idea? Forse no, anche se posso vedere il nonduale, correlato a tale distinzione. Ora lo vedo con chiarezza, lo distinguo…Ma non come Cartesio vide il cogito, oh no…

da: Leonardo Arena, Nagarjuna: La dottrina della via di mezzo, Kindle Edition

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From → filosofia

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