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Words and Things

28 marzo 2016

“Un giorno Yanguan convocò il suo assistente78: “Portami il ventaglio di rinoceronte.”
L’assistente replicò: “Il ventaglio si è rotto.” Yanguan disse: “Poiché il ventaglio si è rotto, portami il figlio del rinoceronte.” L’assistente non rispose. Zifu tracciò un cerchio, e vi scrisse dentro la parola “rinoceronte”.”

La distinzione tra i nomi e la realtà delle cose non è mai stata delucidata, al pari di ogni
altro problema metafisico. La parola problema ricorre spesso in questo commento. Ma si ha
un bel dire: abbiamo a che fare con i nomi, eppure li scambiamo con le cose. Sarebbe bello
trascinare il carattere cinese nella realtà per ricavarne, come in fotocopia, una riproduzione, o estrarre una cosa dal suo nome. Il plenilunio dell’autunno ci riporterà al concreto, mentre una cartolina di Parigi non renderà mai l’impressione di un viaggio. Magari in quartieri malfamati!

da: Leonardo arena, il libro della tranquillità, Kindle Edition

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From → filosofia

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