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Rete di domande e risposte

30 marzo 2016

“Sansheng domandò a Xuefeng: “Il pesce d’oro che non sia ancora entrato nella rete è commestibile?” Xuefeng replicò: “Aspetto che tu sia uscito dalla rete, poi te lo dirò.”
Sansheng disse: “Sei il maestro di cinquecentomila uomini, e non capisci questo detto!”
Xuefeng replicò: “I miei impegni come abate sono molti.”

Ogni domanda è un quesito insolubile rivolto a noi stessi. Tuttavia non ce ne accorgiamo, a meno che qualcuno non ce lo faccia notare. Perché accennare al Buddha, se il nostro problema è diventarlo? Siamo Buddha, o abbiamo bisogno di scoprirlo al termine di un percorso? Sarebbe uno stadio di consapevolezza più elevato, mentre il koan si arresta al precedente. Quando ogni domanda è nostra, e verte su di noi, tocchiamo il primo traguardo. O forse si disattende la realtà, presentandola in questi termini? Chi si limita a mediare gli interessi
delle parti in causa non si presta al biasimo. Ma è vero?

da: Leonardo arena, il libro della tranquillità, Kindle Edition

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From → filosofia

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