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Eno: l’islamismo della resa

3 aprile 2016

Nella resa, che è anche una qualità del misticismo islamico enfatizzato dai sufi, dove la stessa parola islam comporta tale accezione, a prescindere dalle connessioni stabilite da Eno con la droga e così via, perdiamo l’identità per un attimo magico, e ci rendiamo conto che l’individualità è l’ultima illusione da superare per attingere la sublime, somma creazione artistica. Il tempo acquista un diverso sapore, verso l’eterno ritorno dell’uguale di Nietzsche, quando si abbattono le divisioni tra presente, passato e futuro, e ci si inoltra nella pallida immagine dell’eternità, dove si è tutti e nessuno nel contempo. Di più, nell’abbandono, mentre ci si schiude al Sé e l’io va accantonato, si verifica una nuova forma di attività, individuabile come passività allo sguardo distratto dei moderni.

da: Brian Eno: filosofia per non musicisti, Mimesis 2014

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From → filosofia

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