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Creatività musicale e tecnologia

4 aprile 2016

È il movente creativo a invertire la rotta, permettendo al musicista un rapporto peculiare con la tecnologia. Chi ha inventato lo studio di registrazione lo ha fatto per avere un maggior controllo della voce sulle diverse piste, voce che nelle esecuzioni live era soff ocata dagli strumenti; il musicista creativo intuirà altri utilizzi dello studio di registrazione, fino a farne il suo strumento preferito, come Eno. (…) La tecnologia che il synth mise a disposizione per il grande pubblico nei ’60 consentiva voli inauditi, staccandosi da una tradizione che relegava gli strumenti in ruoli. La scelta di concentrarsi su di esso, da parte di Eno, era dettata da ragioni ben precise, una filosofia di vita che trovava riscontro nell’accettazione del nuovo, la libertà dal conosciuto, l’esaltazione di una creatività mai fine a se stessa.

Leonardo Arena, Brian Eno, Filosofia per non musicisti, Mimesis, Milano 2014, p. 42

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From → filosofia

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