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Il genio e la folla

9 aprile 2016

Crediamo di offrire perle, e gli altri sono pronti a lapidarci o ignorarci. Ci stupiamo che non vengano ad ascoltarci, ma cosa potrebbero apprendere da noi? Perché l’uomo superiore sente il bisogno dell’approvazione, da parte di chi disprezza? Assecondare le esigenze della folla sminuisce, e fa sentire meschini, ma non è questo che accade, quando ognuno di noi è valorizzato per ciò che offre? Ho visto che il talento è impiegato male, al servizio di compiti miserabili, che la massa applaude. Tanti cambiano direzione, ed è fuorviante spiegarlo attraverso il desiderio di ricchezza o di successo. Chi è di scarso talento, mediocre, sarà sempre ben accolto e scambiato per un dio, nella musica, nel cinema, nel romanzo, nella cultura. Beato chi ha una visione circoscritta, da cui non saprebbe uscire: non avrà il Regno dei Cieli, ma vedrà assottigliarsi il muro contro cui sbattono i geni o gli uomini superiori.

da: Leonardo arena, illusioni, Kindle Edition (di prossima pubblicazione)

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From → filosofia

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